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brochure completa
La FE.N.I.A.R.CO (Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni
Regionali Corali) si propone, con questo progetto, di promuovere
un intervento solidale nei confronti degli ospiti nelle strutture
socio-assistenziali permanenti, utilizzando la musica e l’attività
corale come momento di stimolo e di socializzazione. L’idea
deriva, infatti, dalla constatazione che i cori possono svolgere,
oltre alla normale attività istituzionale in ambito culturale,
anche attività solidali grazie al coinvolgimento suscitato
dalla musica e dal canto.
La Federazione, attraverso le Associazioni Regionali associate,
individuerà le strutture territorialmente compatibili all’espletamento
del progetto e appronterà un’opera di coinvolgimento
dei soggetti
destinatari dell’intervento. Gli ospiti delle strutture saranno
invitati a partecipare ad alcune prove dei cori locali o potranno
fare da spettatori
ai concerti organizzati.
Il Rapporto Annuale 2003 dell’Istat sulla realtà italiana
ha fotografato una presenza di 295.000 persone ospitate in più
di 8.000 strutture
residenziali operanti sul territorio nazionale. Questa popolazione
è costituita, in gran parte, da persone anziane (autosufficienti
e non) e da disabili adulti per i quali si è determinata
la necessità di allontanamento dal contesto socio-familiare
in ragione dell’età e/o per la presenza di particolari
problematiche psichiche e fisiche. L’ingresso in istituto
rappresenta un momento di forte cambiamento nelle condizioni socio-ambientali,
affettive e comportamentali: la persona ospite delle strutture residenziali,
infatti, è lontana dai propri cari, dal proprio contesto
socio-culturale e deve adeguarsi a ritmi ed abitudini diverse dalle
proprie interrompendo repentinamente il suo vissuto abituale e,
non di rado, manifestando sintomi di disadattamento. In particolare,
la vita in istituto significa spesso per gli ospiti un impoverimento
della loro vita sociale, emozionale e creativa che comporta, in
breve tempo, una diminuzione delle capacità relazionali e
di socializzazione, una minore chiarezza percettiva, una tendenza
ad essere passivi rispetto agli eventi e una mancanza di
reattività agli stimoli esterni.
Il canto corale può essere visto sotto due aspetti:
• partecipando alle prove e alle esecuzioni come membro attivo
del gruppo;
• partecipando alle esecuzioni come spettatore.
In entrambi i casi l’azione terapeutica della musica si estrinseca
attraverso il coinvolgimento emotivo suscitato dall’imparare
nuovi canti e melodie o dal riascoltare musiche e parole che rimandano
a situazioni di vita vissuta.
Il coinvolgimento di anziani e disabili in attività musicali
di tipo corale produce numerosi benefici e in particolare:
• favorisce la socializzazione, la comunicazione e consente
l’integrazione in un gruppo e il realizzarsi di legami interpersonali;
• rappresenta un momento ludico importante, in quanto fonte
di gioia e partecipazione spontanea;
• incoraggia l’espressività e la creatività,
stimolando l’autostima e la relazione positiva con l’ambiente
circostante;
• costituisce supporto psicologico ed emotivo, distogliendo
i soggetti da se stessi e dalle proprie patologie psichiche o fisiche,
riducendo gli atteggiamenti di autocompatimento o vittimismo;
• rappresenta un momento importante di contatto con la realtà,
sia riguardo la relazione con i membri del coro, sia in relazione
alla strutturazione cronologica delle attività, con una funzione
di riorientamento alla percezione del tempo;
• stimola il riapprendimento di competenze perse e l’apprendimento
di competenze mai possedute;
• stimola la conservazione o il recupero della memoria, riportando
alla mente gli eventi del passato, incoraggiando associazioni d’idee,
riequilibrando la percezione temporale.
La realizzazione del progetto “Cori solidali”
si inserisce appieno nell’attività di promozione sociale
svolta dalla FENIARCO. La musica rappresenta un potente strumento
di comunicazione che riesce ad
arrivare anche lì dove le parole non possono: è evocatrice
di ricordi, suscita forti emozioni, crea legami e relazioni, stimola
la creatività individuale, lenisce le ferite dell’anima.
Attraverso questa iniziativa, le Associazioni Corali presenti sul
territorio nazionale potranno svolgere un importante attività
di solidarietà nei confronti di persone che, per motivi diversi,
sono costrette a vivere lontane dal proprio contesto sociale e familiare,
alleviando situazioni di disadattamento e di isolamento, agendo
da stimolo in situazioni di depressione e introver-sione o, semplicemente,
fornendo una valida attività per impegnare il tempo libero.
Gli obiettivi che la FENIARCO si propone sono:
• coinvolgimento degli ospiti di strutture socio assistenziali
residenziali in attività di canto corale sia da un punto
di vista attivo che di ascolto;
• apertura di nuovi percorsi e canali di comunica-zione, favorendo
l’interazione tra ospiti di strutture socio-assistenziali
residenziali e persone esterne;
• stimolo delle funzioni cognitive (attenzione, concentrazione,
osservazione, ascolto, valutazione);
• miglioramento dell’adattamento ambientale e relazionale;
• miglioramento delle funzioni intellettive, psicosen-soriali
e mnemoniche di persone con disabilità psichiche o di persone
molto anziane;
• miglioramento della percezione temporale di soggetti disorientati
grazie alla funzione evocativa della musica;
• coinvolgimento di soggetti marginalizzati in attività
di contatto con il mondo esterno;
• miglioramento delle capacità relazionali di soggetti
isolati, depressi, catatonici, ansiosi, ecc;
• creazione di legami tra i soggetti coinvolti e i membri
del coro.
La musicoterapia, introdotta in Italia a partire dagli anni ’70,
ha dimostrato il duplice effetto terapico della musica sia da un
punto di vista fisiologico che psichico. L’attività
di relazione e coinvolgimento che i cori dirigeranno nei confronti
di anziani e/o disabili si baserà sulla constatazione evidente
e ormai scientificamente determinata dell’importanza della
musica nell’interazione tra persone con problema-tiche psichiche,
fisiche, sensoriali o derivate dalla senescenza e, in particolare,
evidenzierà il
carattere del canto come “strumento” in grado di integrare
e sviluppare le dinamiche di comunica-zione in un gruppo con l’obiettivo
di aprire canali di comunicazione sia all’interno dell’individuo
stesso
sia tra l’individuo e il mondo in cui si relaziona.
In particolare, sarà utilizzata la metodologia del canto
corale, che tende all’armonizzazione di voci differenti per
ottenere un risultato omogeneo dall’eterogeneità dei
suoni. L’approccio al canto corale da parte dei destinatari
dell’intervento sarà determinato dal graduale apprendimento
delle tecniche canore negli elementi basilari e da
interventi individualizzati volti a colmare o minimizzare eventuali
lacune personali. Saranno applicati, inoltre, i basilari principi
didattici del canto corale, ovvero: spiegazione dell’utilizzo
della respirazione; corretta postura del cantore; riscaldamento
della voce; esercizi di canto ed educazione all’ascolto.
Il progetto “Cori solidali” presenta
un’interazione tra aspetti innovativi e caratteristiche sperimentali.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto risiede nell’attivazione
di percorsi di integrazione tra realtà diverse: quella dell’associazione
corale, quella dei disabili psichici, sensoriali o fisici e quella
degli
anziani. L’idea consiste, dunque, nella creazione di cori
in cui potranno confrontarsi in un contesto creativo e stimolante
persone con problematiche e vissuti differenti, apprendendo insieme
la difficile
arte del comprendersi e dell’aiutarsi, e constatando che molto
si può imparare gli uni dagli altri.
Le caratteristiche sperimentali vanno, invece, individuate nell’approccio
metodologico del progetto. I cori, infatti, oltre a non presentarsi
come meri esecutori davanti ad un pubblico in ascolto svilupperanno
percorsi pseudo-educativi volti ad usare il canto corale come stimolo
alla creatività, sollievo in patologie depressive, metodo
di aiuto e supporto in pazienti ansiosi o catatonici, supporto psicologico
in anziani demotivati, conforto in situazioni di instabilità
emotiva, ecc…, secondo i basilari principi della disciplina
musicoterapica.
Dall’attuazione del progetto sul territorio
nazionale ci si attendono risultati positivi sul piano della relazione
tra le associazioni corali regionali
e le vicine strutture socio-assistenziali residenziali, nonché
un’interazione positiva e propositiva tra gli ospiti di detti
istituti e i membri dei cori impegnati nell’iniziativa. In
particolare, vanno segnalati
tra i principali risultati attesi:
• coinvolgimento delle associazioni regionali affiliate alla
FENIARCO nell’iniziativa, con un sensibile incremento dell’attività
sociale e solidale dei cori sul territorio nazionale;
• coinvolgimento delle strutture residenziali socio-assistenziali
con benefici morali e fisici degli ospiti che parteciperanno attivamente
o recettivamente all’iniziativa;
• sensibilizzazione del territorio nazionale e locale grazie
ai tours di rappresentazione rispetto alle problematiche inerenti
l’istituzionalizzazione
di persone che incorrono in una progressiva emarginazione rispetto
al mondo “esterno”;
• attivazione di percorsi di volontariato attivo e alternativo,
volti alla costruzione di rapporti continuativi con persone svantaggiate
ed
emarginate.
Per ulteriori informazioni:
Segreteria FENIARCO
Sede: via Altan, 39
33078 San Vito al Tagliamento (PN) - ITALY
Tel: 0434-876724
Fax: 0434-877554
e-mail: info@feniarco.it
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